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Fino agli anni '60 i Castelli erano considerati una meta turistica ambita per la villeggiatura del fine settimana dei romani. Poi il benessere ha allontanato l'orizzonte delle mete possibili, e luoghi deliziosi come Castel Gandolfo sono stati forse un po' trascurati a favore di itinerari magari meno belli, ma con il merito di essere più lontani.

Sarà forse la crisi ma,grazie anche ad un'offerta enogastronomica di tutto rispetto, i romani a i castelli stanno tornando sempre più spesso. 

E Pagnanelli racchiude quanto di meglio i castelli possano offrire: la sua terrazza che affaccia su Castel Gandolfo incanta regalando una posizione privilegiata per poter ammirare i bellissimi laghi vulcanici, il personale è gentile e competente e le pietanze vengono preparate con grande sapienza. Inoltre è veramente vicino alla città, appena dieci minuti dall'uscita Appia del raccordo.

 

 

Da Pagnanelli i piatti vengono eseguiti a regola d'arte, sfiorando la perfezione. La conoscenza dei prodotti e dei vini è elevatissima e questo si concretizza nell'utilizzo di materie prime di altissima qualità, alcune delle quali direttamente provenienti dalla fattoria di famiglia e mai banali come ad esempio il cardo selvatico, la borragine, l'ortica.

Sono sempre un po' dubbioso di un ristorante che propone un menu equilibrato di piatti di mare e di montagna. Ma tuttie le preparazioni erano talmente perfette da non riuscire a capire su quale campo da gioco lo chef fosse più bravo.

E a dir la verità era qualche mese che io e Angelica non mangiavamo così bene!

Il menù e piuttosto vario, vi riportiamo qualche piatto per darvi un'idea dei prezzi e della tipologia delle pietanze proposte. Non me li fate scrivere tutti che ci perdo un'ora!

Per quanto riguarda il mare, si più partire con dei crudi come ilcarpaccio di San Pietro con bottarga e mela(21,5 euro),carpaccio di tonno con salsa di soya e Zenzero(18,5),ostriche(3,5),carpaccio di pesce spada con limone, basilico e pinoli; oppure con i cotti come gliinvoltini di pesce spada con cacio, alici, rosmarino e pinoli(15,5), la selezione calda del pescatore (involtini di pesce spada, calamari ripieni, panzanella di mazzancolle, tonno scottato, crostino con cozze, zuppa d'orzo con cozze pecorino e menta- 25,50). Tra i primi abbiamo trovato semplicemente perfetti i tagliolini con astice e pomodorini(21,5), poigli gnocchetti con vongole, calamari e tartufo nero(17,5), lefettuccine con le cozze, cardi selvatici e pecorino(17,5), e i bellissimi (ma non li abbiamo ancora provati!) spaghetti fatti in casa con gamberi imperiali e agrumi serviti nel cedro(21,5).

 

Tutte paste (anche senza glutine) sono fatte in casa.

Tra i secondi segnaliamo ilrombo al forno con patate, zucca e tartufo(28,5), le capesante con brandy e guanciale croccante(29,5), lacernia in crosta di pistacchi al curry(24,5), ilsalmone gratinato alle nocciole e crema balsamica(17,5), ilpesce spada con uva passa, vino bianco e insalata di campo(19,5), oltre alle varie tipologie di cotturadell'aragosta. Interessante anche la proposta di pesce di lago:carpa con zucca e tartufo(14,5)filetto di carrassio fritto panato con verdure selvatiche, gli involtini di agone con caciottina, pinoli e rosmarino(16,5).

 

 

Per quanto riguarda i piatti di terra sarò più breve, ma l'offerta non è meno interessante di quella di terra: si può cominciare con i selezionatissimiprosciutti(di Praga, d'oca, cinghiale, cervo, d'anatra), il timballo di erbe selvatiche con patate(13,5) il tortino di carciofi con mozzarella di bufala affumicata(15,5), il carpaccio di carciofi con limone e scaglie di parmigiano(13,5). Tra i primi i buoni i tagliolini con ortica, cacio e pepe(13,5), iravioli di matriciana con fonduta di pecorino(18,5), la zuppa di zucca e castagne in ciotola di pane(18,5), le fettuccine alla Papalina(12,5).

Tra i secondi ci ha conquistato la faraona con lardo ripiena di castagne(18,5), ancora lo stinco di maiale arrosto alle spezie con purea di mele (24,5), le varie versioni della tagliata, l'abbacchio con tartufo e lardo(18,5).

Non male neanche i dolci, noi abbiamo scelto una degustazione in linea con il resto del pranzo.

 

 

E mi fermo qui per non dilungarmi troppo visto che questo è solo parte del menu invernale. E stupisce che un ristorante riesca a usare prodotti di primissima scelta proponendo così tanti piatti.

I prezzi non sono bassissimi ma neanche troppo alti considerato quello che si mangia, il contesto e il servizio. A completare la bellezza del luogo ci sono poi le stupende cantine in tufo, un museo del vino più che delle cantine, dove è anche possibile organizzare cene e corsi di cucina.

Una parola deve comunque essere spesa per l'ambiente: da Pagnanelli si respira eleganza. Un mix di fattori regalano un'atmosfera da ristorante di altri tempi; la bella vista sul lago, i tavoli ben distanziati, la sala, la presentazione dei piatti, il servizio sempre presente ma non invadente.

 

Un tipo di raffinatezza d’altri tempi pervade l'aria, deve essere merito della passione per il buon cibo che si tramanda di generazione in generazione fin dal 1882. 

Non vedo l’ora di avere qualcosa da festeggiare per poter tornare!

 

Ristorante Pagnanelli

SERVIZIO: preciso e gentilmente formale

PARCHEGGIO: c'è un piazzale davanti al ristorante

PREZZO: dalle quaranta euro fino a quanto volete

GIORNO DI CHIUSURA: mai!

INDIRIZZO: Via A. Gramsci 4 - Castel Gandolfo - Roma

TELEFONO: 060360004

BAGNO: perfetto

POSITIVO: ambiente elegnate, piatti realizzati alla regola d'arte, ingredienti ricercati in parte provenienti dalla fattoria della famiglia, servizio gentile e formale,  vista sul lago mozzafiato, cantina fornitissima, vini al bicchiere

NEGATIVO: non per tutte le tasche!

PIATTO DA NON PERDERE: tagliolini all'astice e pomodorino (in attesa di provare gli spaghetti fatti in casa)

 

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