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acquacotta

 

Cosa c’è di meglio che andare a passare un week end nella maremma Toscana, all’inizio della primavera, con una coppia di cari amici?  Le colline si sono appena colorite di verde e c’è quella felicità nell’aria, aspettativa delle belle giornate che ci aspettano e dell’estate che si avvicina.

Se si vuol aggiungere un tocco speciale a tutta la vicenda ci si può fermare a mangiare in un piccolo posto straordinario, tale è la trattoria “Da Laudomia”.

Ad un passo dalle terme di Saturnia, arrivando a sera vedrete i bianchi vapori alzarsi a tratti dai prati: è la che scorre infatti il fiume di acqua sulfurea che dà origine a Saturnia… e devo dire che a vederlo all’imbrunire ha un aria un tantino stregonesca, sarà anche per l’odore di zolfo, ma del tutto affascinante…

“Da Laudomia” è davvero una istituzione da queste parti (da più di cento anni!), e Nico ed io siamo andati… e anche tornati diverse volte, e abbiamo voluto farlo conoscere anche ai nostri amici Paolo e Valentina.

La palazzina, che affaccia sulla strada, è ricoperta da rampicanti e circondata da Peonie e fiori in vaso, sulla porta a vetri troverete in bella mostra diverse etichette di guide famose. Fuori ad aspettarvi troverete un gattone dal pelo bianchissimo, Pisola, a cui dovrete chiedere, con cortesia, di spostarsi  un poco per lasciarvi entrare, perchè lui sullo zerbino di Laudomia è di casa.

 

Gli interni non sono molto grandi, ma l’atmosfera è calda e raccolta, sarà per via del caminetto (che però ho sempre visto spento) e per il tovagliato giallo, la luce è soffusa e, non sappiamo bene perchè, tutti parlano a bassa voce, e quindi si è finiti a parlare a bassa voce anche noi.

Il servizio è cortesissimo, forse un po’ timido, ma Paolo è riuscito abilmente a rompere il ghiaccio, commentando (ehm ehm ), una foto appesa nella trattoria con il cameriere ritratto con Martina Stella, ebbene sì, proprio Lei, a conferma che Laudomia non è affatto una meta casuale.

Per aprire le danze abbiamo scelto con semplicità qualche crostino toscano, sia quelli con i fegatini  (la mia passione!) sia quelli con il lardo che tanto sono garbati a Paolo e Nicolò.

La vera specialità di Laudomia sono i tortelli con la pasta tirata a mano. E va beh direte voi, ma lo dite solo perchè non li avete mai assaggiati! In una, permetteteci di dirlo, sfortunatissima circostanza, Nico ed io siamo arrivati e ci hanno detto che i tortelli erano finiti, e non vi dico la delusione, quindi questa volta, per essere sicuri, abbiamo persino prenotato.

La cosa straordinaria dei tortelli è sia la pasta, tirata a mano ad arte, sottilissima e cotta a puntino, e i suoi ripieni, morbidissimi e delicatissimi: dal classico ricotta e spinaci, ricotta e zucca o crema di castagne. Il tutto condito con semplicità, per esaltare il sapore delle materie prima: burro e salvia, burro al tartufo, ragout. Una esperienza indimenticabile… per dirla come il maitre chocolatier della Lindt… un’ incredibile scioglievolezza.

 

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La cosa più divertente è stata forse vedere e sentire Valentina, che è una personcina piena di garbo e compostezza, dire e a più riprese “sono davvero buonissimi…. Ma che buoni!” con un gran sorriso sulle labbra. Laudomia ha colpito nel segno! (Ma Valentina è molto educata e lo dice anche dei biscotti che le colleghe portano in ufficio, ndr Nicolò)

 

 

Per arrivare al dolce abbiamo saltato i secondi, che prevedono piatti di selvaggina come il cinghiale, il piccione e la faraona conditi in maniera originale, affiancati dalle tagliate (prima o poi vorrei provare quella con il pistacchio) costolette di agnello e fiorentina.

Ma aver saltato i secondi in questo caso vuol dire aver assaggiato i carciofi in tegame, buoni, ed i ceci all’olio, olio buono della zona! (perché Val e Nico adorano i ceci).

Ed eccoci alle dolcezze finali… e anche qui il menu ci stupisce: accanto a i dolci tradizionali (ad esempio la panna cotta fatta in casa) che ti aspetteresti da una trattoria toscana ecco comparire cose più raffinate come la ricotta di pecora frullata con il cognac, cannella e scaglie di cioccolato, davvero buonissima e straordinaria la materia prima,

 

 

e la torta di ricotta e pere, un sorta di variante nordica della cassata: due dischi di pasta frolla con frutta secca (sostitutivo della pasta di mandorle ) avvolgono un ripieno di ricotta lavorata e pere cotte nello zucchero (analogo della ricotta con cioccolato e canditi). Il tutto generosamente spolverato da zucchero a velo (al posto della glassa).

In una parola davvero squisito.

 

 

Laudomia quindi, come al solito, ha regalato alla compagnia più di un sorriso, perchè non è solo una meta occasionale del viandante (o del termante in questo caso), ma è un luogo da scoprire e che si deve far conoscere agli sfortunati che ancora non lo conoscono...

 

Ristorante Laudomia

SERVIZIO: cortese, forse un po' timido

PARCHEGGIO: semplice ma attenzione che è sulla strada (vi daranno in ogni caso una mano in caso di difficoltà)

COSTO: 25 euro vini inclusi

CHIUSURA: martedì

INDIRIZZO: Località Podri di Montemerano 1/3 Manciano

58014 (GR)

TELEFONO: 0564 629830 - 0564 645711

 

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