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Il pranzo da Le Bernardin, in una città dove mangiare costa una fortuna, è un vero è proprio miracolo. In questo caso miracolo sulla 51st St, indirizzo di questo tre stelle Michellin dove da anni si attua la politica del pranzo ad un prezzo "popolare": 57 Dollari (bevande escluse) per un tre stelle è veramente un prezzo a buon mercato.

Va bene che la scelta del menu è limitata, va bene che il tavolo è nel Launge e non nella più elegante Dining Room. Ma rimane il fatto che a New York con 57 dollari quasi ci mangi un hamburger, non un menu a base di pesce ideato da uno chef di fama mondiale.

Prendiamo quindi la palla al balzo ed essendo Le Bernardin nel cuore di Manhattan (non molto distante dal Rockefeller center) decidiamo di andare a fare una pausa pranzo un po' fuori dal comune. Le Bernardin è il primo ristorante tre stelle Michelin nella nostra vita, avendo nel nostro prestigioso CV mangereccio principalmente trattorie slow food e qualche stellato in cui si è festeggiato qualche avvenimento importante delle nostre vite.

Diciamo la verità: la potenza luccicante del tre stelle ci ha un po' inibito. Complice la decisione last minute, né io né Angelica eravamo vestiti da pluri stellato e devo dire che ho visto Angelica imbarazzata e riverente verso il personale del ristorante come non mai. Non è stato facile convincerla che un'italiana vestita da turista è comunque più elegante di un'americana media, ma ci è voluto un po' per essere a nostro agio. E devo dire che il servizio un po' ossessivo di Le Bernardin (corrono a sistemarti la sedia non appena ti rimetti seduto, ti piegano il tovagliolo se malauguratamente ti alzi per andare in bagno!) non ha aiutato a spezzare il ghiaccio.

 

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Detto ciò, la cucina guidata dal geniale Eric Ripert, dimostra, se ce ne fosse bisogno, lo strapotere tecnico degli chef francesi con presentazioni dei piatti particolarmente elegati e cotture elaborate. Come anticipato il menu a 57 Dollari lascia una scelta piuttosto limitata tra due antipasti, due main e un dolce (anche per una sola persona del tavolo). Tre portate a cui si possono sommare piatti dal menu ordinario.

Noi abbiamo quindi optato per una zuppa "cappuccino" all'astice (fuori menu), una tartare di tonno, un sorprendente salmone dalla cottura progressiva (dal crudo al cotto nello stesso trancio) e una tortina ai fichi tecnicamente ineccepibile. Tutti i piatti che abbiamo assaggiato mettevano in mostra la genialità dello chef e la qualità delle materie prime.

 

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Il menu del launge prosegue (fuori dall'offerta a 57 dollari) con ostriche (5 $ l'una), tartare di tonno (24 $) il Cheviche (24), Lobster con avocado (26 $), Pata Negra (44), Croque Monsieur al salmone (44) e diverse tipologie di Caviale.

Come potete vedere uscire dal menu può rivelarsi costoso, così come costosa e formale (obbligo di giacca!) è la cena nella Dining room dove è difficile uscire meno alleggeriti di 300$.

Bellissimo il vassoio del pane che i camerieri propongono in continuazione. Aimè il pane era freddo, ma ovviamente nel launge il livello di attenzione è diverso rispetto alla zona Dining dove una scivolata del genere non si sarebbe mai verificata. La sala Lounge è elegante e moderna, con qualche posto sul bancone e tanti tavolini ben distanziati.

Cliccate qui per la lista completa dei ristoranti che consigliamo a NY!

 

Le Bernardin

SERVIZIO: un po' formale e opprimente (almeno per i gusti italiani!)

PARCHEGGIO: prendete la metro 

PREZZO: 57 dollari (bevande escluse)

INDIRIZZO:  155 W 151st St New York Stati Uniti

TELEFONO: +1 917-882-7516

GIORNO DI CHIUSURA: domenica

ORARI pranzo fino alle 14.20, cena fino alle 10.30.

BAGNI: ovviamente splendenti

POSITIVO: prezzo sorprendente per il pranzo in un tre stelle michelin, ambiente elegante, si percepisce la grandezza dello chef e delle materie prime

NEGATIVO: offerta del menu a 57 dollari molto limitata, servizio un po' troppo presente (e fateci mangiare in pace!);

DA NON PERDERE: Salmone e fuori menu la bellissima mela scomposta

 

 

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