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Come poteva mancare nella nostra sezione di "Itinerari del bel vivere e del mangiar bene" qualche suggerimento per un tour nella Maremma Toscana?

 

 

La più bella regione d'Italia ha moltissimo da offrire e qui faremo solo un piccolo excursus di alcune tappe da non perdere... Da dove comincio?

Per noi romani, basta di superare poco il confine del Lazio per venire conquistati dalla campagna toscana... rimango tutte le volte stupita e conquistata da come, pochi chilometri oltre, la campagna già si modifichi e assuma quell'aria quieta e romantica. Quindi, per muovere i primi passi, vi consiglio di andare in direzione della vicina Grosseto e di rifarvi gli occhi con la campagna intorno a Manciano, città medievale molto carina, che merita davvero una passeggiata.

 

 

Manciano tutti vi parleranno del ristorante da "Paolino", vera e propria istituzione del piccolo borgo e segnalato da Slow Food. Noi ci siamo stati e ci siamo trovati bene, ma il mio personale consiglio è quello di resistere ancora un po' e fare un salto a Montemerano, sia per la bellezza di passeggiare tra le sue viuzze, che per la straordinaria gastronomia di Ettore.

 

 

Non ho trovato un sito a cui demandarvi (probabilmente non l'hanno) per la gastronomia di Ettore, ma salendo la stradina principale, dopo poco, sulla destra troverete questa piccola enogastronomia davvero spettacolare. E' gestita da Ettore e sua moglie e vi offre davvero un scelta raffinatissima di prodotti locali e prodotti di gran qualità provenienti da tutta Italia: le marmellate delle Sorelle Trappiste (il cui motto è "Ora et Labora": anche in cucina a quanto pare! E sono famosissime per la loro cioccolata!), diverse preparazioni secche delle principali minestre e zuppe toscane a base di legumi, orzo e farro fino ad arrivare alla mitica ribollita, diverse qualità d'Olio, tra cui anche quello che producono loro che nel 2009 ha vinto il premio per il miglior olio (ha un costo elevato ma ne producono poco nelle loro tenute), una vastissima selezione di salumi e formaggi, le paste di grano duro provenienti dai più celebri pastifici che ancora lavorano a mano, qui potrete trovare un interessante scelta di Pici (la tipica pasta fresca toscana da condire con il ragù di carne bianca) e molto altro ancora. Pensate ce il buon Ettore gira tutto l'anno per scegliere personalmente tutti i suoi prodotti e ci sono suoi clienti, anche stranieri, che fanno ordini per tutto l'anno. Quindi non dimenticate di passare di qui e prendervi un ottimo bicchiere di  vino rosso accompagnato da un companatico straordinario scelto e abbinato ad arte con il vino per voi personalmente da Ettore.

Sempre a Montemerano c'è una piccola chicca. ebbene sì in questo piccolo borgo c'è un ristorante stellato Michelin: il mitico "Caino". Il ristorante è lì da molto tempo ed ora è gestito da Valeria Piccini, una chef donna, una rarità. Noi ancora non siamo stati, ma contiamo di farci un salto non appena avremo qualcosa da festeggiare. L'ambiente è piccolo, pochi tavoli molto raccolti, da quello che abbiamo potuto sbirciare curiosando dalle porte a vetri. Pare sia davvero un fiore all'occhiello questo ristorante, dall'ambiente raffinato e dalla cucina solida e tradizionale eseguita alla perfezione. Notevolissima la cantina dei vini. Costo del menu degustazione (euro 130).

Per tutte le informazioni consultate il loro sito internet: http://www.dacaino.it/

In attesa della nostra recensione ovviamente!

Non lontano da Montemerano circonvallazione sud in direzione di Manciano troverete la Locanda Laudomia. E’ una piccola locanda straordinaria, che vi stupirà per la bontà delle sue paste fresche e dei suoi ravioli, e i dolci raffinatissimi. Nei piccoli menu fatti al decoupage potrete trovare nelle pagine iniziali i commenti entusiasti dei suoi avventori, persino in versi. Laudomia offre anche un piccolo servizio alberghiero per affittare delle camere. Per saperne di più su Laudomia cliccate qui.

Una volta mangiato, prima di andare a dormire, non potete non andare a fare un salto alle Terme di Saturnia. Ancora qualche chilometro di curve, armati di costume da bagno, torcia, accappatoi e ciabattine, superate il Resort Terme di Saturnia e proseguite nella stradina senza uscita. Parcheggiate la macchina e fate due passi: sul lato di una deliziosa casina diroccata sgorga potentissima la fonte termale. Il passaggio dell’acqua è così forte che si sono create nel tempo delle piccole vasche in pietra naturale che terminano in una sorta di fiume. Se andrete d’inverno vedrete il fumo salire dalle acque: ha un aspetto un tantino mefistofelico… affascinante però. D’estate invece se andate prima di cena, potrete vedere brillare le lucciole tutto intorno. Queste sono le terme pubbliche, non avrete bisogno di pagare, e sono generalmente affollatissime durante il weekend. Non ci sono strutture, docce, e vi dovrete portare tutto da casa (asciugamani e via dicendo). Se cercate qualche confort in più potete andare all'Hotel Terme di saturnia che ha una piscina con la stessa acqua termale a pagamento.

 

 

Per andare a dormire vi consigliamo un agriturismo molto carino, forse un po’ difficile da raggiungere senza navigatore, soprattutto se arrivate di notte, ma che vi permetterà di dormire anche con grandi carovane di amici a prezzi contenutissimi (60-70 euro la doppia) in una tenuta meravigliosa vicino al Monte Amiata. Questo posto è Cortevecchia (il loro sito è: http://www.agriturismocortevecchia.it/). La tenuta si estende in un territorio grande 5 comuni, sono produttori d’olio, verdura e carni, e potrete dormire nel silenzio assoluto in uno dei casali ristrutturati della tenuta. Colazione notevole a base di marmellate fatte in casa (buonissime) e dolci casalinghi nel sotterraneo della villa grande. D’ estate potrete godere anche di una grandissima piscina. Seguite le indicazioni stradali per Cortevecchia e non spaventatevi se per diversi chilometri non vedrete nulla, ad un certo punto vedrete una piccola frana sulla strada e subito sulla destra c’è una strada sterrata (un po' dissestata) in discesa con il cartello Corte Vecchia. Scendete fin giù e sarete arrivati.

 

 

Per il giorno successivo vi consigliamo di fare assolutamente di fare un salto a Pitigliano, splendida città arroccata con l’acquedotto mediceo su una vista mozzafiato che merita davvero una sosta, e di fare un buon pranzo a base di carne alla Hosteria del Ceccottino (la riconoscerete dallo stemma con un coniglietto di spalle seduto sopra un libro). Ottimi i pici con il ragù bianco e carne morbidissima, a noi è piaciuto molto. Per maggiori dettagli cliccate qui).

Se avete tempo e volete vedere altri borghi medievali, anche Sovana e Sorano meritano decisamente una visita.

Infine tornando verso Roma non potete non fermarvi a fare un giro a Capalbio, splendido borgo medievale che merita davvero una sosta, per vedere la porta Senese, il palazzo Collacchioni e il castello. E come resistere al fascino del Giardino dei Tarocchi di Niki di Saint Phalle a Garavicchio (vicinissimo a Capabio)? Lo vedrete brillare di lontano.

 

 

Un parco magico, aperto da aprile ad ottobre, dove potrete fare un bel giro passeggiando tra le sculture e strutture scintillanti create e rivestite di tasselli di specchio dalla famosa artista (un po’ alla Maniera del Parque Guell di Gaudì a Barcellona): una rielaborazione moderna dei tarocchi. Piacerà anche ai vostri bambini che potranno letteralmente entrare dentro le strutture e vedere i giochi d’acqua. Tutte le informazioni sul loro sito:

http://www.nikidesaintphalle.com/ItalianFrameset.html

Il costo del biglietto è di 10,50 euro e per i bambini ridotto a 6,00 euro.

Se poi tornando verso casa vorrete fermarvi a fare un bagno rinfrescante perchè non scegliere la spiaggia di Ansedonia? Ansedonia sembra rimasta cristallizata a 40 anni fa, e nel senso buono! Cittadina tranquillissima ed immersa nel verde, spiaggia tranquilla, da famiglie (ma beneducate), con il mare pulito tipo del versante tirreno toscano e una grande striscia di spiaggia libera. Se vi prende un certo languorino potrete fermarvi allo stabilimento "La strega", che è lì da sempre, dove potrete gustare sia panini (ottima la pizza) e insalate di frutta, sia sedervi a mangiare al ristorante (davvero ottima la pasta con le vongole). Perché si chiami strega non si sa, ma la vecchia proprietaria che sta ancora in cassa e anche al servizio mi sembra che ne sappia qualcosa.

 

 

Se invece è l'ora del tramonto e volete provare una esperienza gastronomica singolare vi consiglio di fermarvi ad Orbetello, in cui fare una passeggiata sulla laguna, è davvero piacevolissimo, e di andare a mangiare Ai pescatori (per maggiori informazioni cliccate qui). Questo posto speciale è una cooperativa di pescatori che hanno organizzato una sorta di ristorante-fast food a prezzi contenuti. C'è un piccolo menu stampato, si ordina alla cassa e poi ci si accomoda nei tavoli fuori vista laguna. Avrete un numeretto e quando il vostro pesce è pronto... vi chiameranno con il megafono!!! Un po' rustico ma divertente ed insolito.

Se invece, restando vicino a Capalbio volete provare un ristorante di pesce di un certo livello, dove potrete gustare piatti fantasiosi ed un ottimo pesce allora dovete assolutamente provare "La selva" nelle vicinanze di Capalbio Scalo. Personale gentilissimo e pesce di ottima qualà. Noi ci siamo stati e ci è piaciuto molto. Per vedere la nostra recensione cliccate qui.

Divertitevi!

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